lunedì 28 novembre 2011

E ti pareva.

Proprio quando stava cominciando ad aggiustarsi tutto, quando avevo finalmente trovato il ritmo giusto, quando avevo davvero capito cosa fare ecco che, pam, io mi becco l'influenza. E ti pareva.
Il che significa che ho passato l'intero week end stesa sul divando in uno stato che credo sia possibile definire larvale. E ho mangiato, un sacco.
Viste e considerate le mie condizioni di salute non solo non posso laciare il divano, ma non posso nemmeno lasciare la casa in cui si trova il suddetto divano - quella dei miei - che per quanto calda e accogliente, è molto lontana dal mio appartamento. E a me manca il mio appartamento. A me serve il mio appartamento.
Dovrò stare una settimana intera qui. La cosa mi deprime alquanto.
Non tanto, però, quanto mi ha depresso il peso di stamattina: 50.1. Ok i biscotti di ieri sera, ok che non mi scarico da qualche giorno ma sono la bellezza di due chili in più, e questa cosa non va bene per niente.
Quindi, vedrò di sfruttare al meglio i vantaggi offerti dal fatto che resterò a casa dei miei per i prossimi sette giorni e farò di tutto per buttare giù i miei maledettissimi fianchi. O per lo meno di non peggiorare la situazione.
Devo resistere. Devo.

4 commenti:

  1. dai tesoro...che li butti subito già due chiletti merdosi. ps ma la poesia qui a lato l'hai scritta tu???

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  2. accidenti alla febbre!! è odioso dover dipendere dagli altri, perchè stai troppo male..
    cmq, tesoro, a 50 chili, che fianchi avrai mai????
    bacino!!

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  3. Deve essere una sorta di maledizione. Casa dei propri genitori = ingrassare esponenzialmente. Succede sempre anche a me, infatti non vado da loro da tre settimane (e non abitiamo lontani). Tremo ogni volta che mi chiedono di rincasare.
    Cercare almeno di goderti la "vacanza".

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  4. Deve essere una sorta di maledizione. Casa dei propri genitori = ingrassare esponenzialmente. Succede sempre anche a me, infatti non vado da loro da tre settimane (e non abitiamo lontani). Tremo ogni volta che mi chiedono di rincasare.
    Cercare almeno di goderti la "vacanza".

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